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In contemporanea con l’ uscita dell’ ultima fatica di Tim Burton ecco arrivare nei negozi anche il relativo tie-in. Come ben tutti sanno, ormai, in questa categoria di solito un gamer si aspetta di trovare solo titoli infimi. I soliti noiosi a cui non va mai bene niente? Forse no, forse la qualità dei giochi tratti dai film, le maggior parte delle volte, è semplicemente bassa. Alla fine, però dipende più dal livello del giocatore. In molti di sicuro non condividono questo pensiero,ma forse per loro è sufficiente che un titolo riporti il brand del film preferito per diventare automaticamente un buon gioco. Nel mare di mediocrità, però, nel corso degli anni, le smentite in questo senso non sono mancate. In molti ricordano con piacere il titolo tratto dal seguito di Pitch Black, che nonostante la versione cinematografica non riuscitissima, proponeva un gioco dal notevole livello tecnico e spessore. Il titolo di cui ci occupiamo oggi, ispirato al lungometraggio “Alice in Wonderland“, pare vada, invece, ad infoltire la breve lista di tie-in degni del prezzo a cui sono venduti. Il gioco esordisce su svariate piattaforme: PC, Wii e DS. Quello che per ora sappiamo è che le versioni per Wii e PC differiranno da quella dedicata al DS. Le prime due sembrano essere più canoniche con un design più vicino a quello del film e le meccaniche di gioco che ci si aspetta da un titolo del genere. La versione per DS, invece, pare essere diversa sia per un comparto grafico inusuale e che distacca dalle altre due versioni, sia per il gameplay che unisce elementi platform e altri presi direttamente dai puzzle-game. Segnaliamo, infine, che il suddetto gioco non è il primo dedicato alle vicende di alice. Un videogame del 2000, uscito solo per PC, ci propone una storia in chiave dark e ricca di violenza. Si tratta di American McGee’s Alice, un titolo che vi invitiamo a prendere in considerazione come variante sul tema.

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