L’ultimo capitolo della trilogia di Ezio ci porta a Costantinopoli che insieme a Masyaf sarà probabilmente l’unico luogo dove giocheremo. Questo decisione già presa per Brotherhood non deve deludere perchè gli sviluppatori promettono una città enorme come era stato fatto per Roma. é da dire però che la storia di Ezio è stata “spremuta” troppo: visti gli enormi incassi hanno deciso di continuare qualcosa che sarebbe stato meglio finire con la morte di Cesare e Rodrigo. Infatti quello che ci appare adesso, ovvero un Ezio che a 50 anni suonati corre ancora sui tetti come un gatto, è poco credibile e un po’ ridicolo.

Ubisoft dovrebbe lavorare ad un altro periodo storico in cui ambientare le vicende degli antenati di Desmond anche se mi rendo conto che è un’impresa ardua. Se consideriamo che nel periodo di Ezio c’è l’avvento della polvere da sparo (e i fucili ancora non lo uccidono misteriosamente!), in un’altra epoca successiva il gioco non sarebbe più possibile. Molti sognano un capitolo ambientato nella Londra e nella Parigi dell’800 ma ciò sarebbe davvero troppo complicato: immaginate infatti guardie e poliziotti che inseguono il protagonista con pistole e fucili; egli non avrebbe vita facile o per lo meno dovrebbe cambiare del tutto il suo arsenale magari dicendo addio alla lama celata. Il futuro quindi per Assassin’s Creed sarà davvero difficile se non si troverà una soluzione, ma per adesso attendiamo l’ultimo capitolo che a qaunto pare dovrà rivelare tutto.












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