Archivio sezione 'Recensioni'

06 26th, 2009

ghostbuster, il videogame

Nel lontano 1984 usciva sugli schermi dei cinema l’indimenticabile film sugli acchiappafantasmi Ghostbusters, che ha saputo appassionare un’intera generazione e proposto altri 2 sequel.
Oggi a distanza di 25 anni il mito riappare sugli schermi dei pc e delle tv grazie all’impegno di Terminal Reality che ha dato vita ad un appassionante videogame.
Il gioco è finalmente disponibile dal 19 Giugno per le piattaforme PS3 e Ps2 e breve sarà disponibile anche per Xbox 360, Wii, DS, PSP e PC.

Non si tratta di una semplice trasposizione cinematografica ma di una nuova opera, quasi un simulatore di acchiappafantasmi.
Il nostro personaggio è una nuova leva della squadra degli acchiappafantasmi, e avremo la possibilità di cimentarci nella cattura dei fantasmi in prima persona.
Le armi e attrezzature sono le stesse che i fan del film hanno già potuto vedere al cinema.
I nostri temibili avversari sono stati creati mantenendo le caratteristiche degli originali cinematografici, infatti durante il corso del gioco incontreremo quindi l’indimenticabile Slimer, l’ectoplasma con l’appetito insaziabile e l’omino di marshmallow Stay Puft !
Anche le armi rimangono fedeli al film, con il “Fucile Protonico”, capace di stordire i fantasmi e di catturarli, lo “Sparamelma”,utile in tante situazioni.
Il gioco risulta quindi credibile, divertente e coinvolgente riuscedo ad immergere il giocatore nella stessa atmosfera originale del film.
Purtroppo sembra che il multiplayer inizialmente previsto sia stato definitivamente abbandonato.
Il motore grafico estremamente potente dovrebbe garantire un realismo e fluidità del gioco di altissimo livello.
Non resta quindi che attendere l’uscita sul mercato per la nostra piattaforma preferita e buon divertimento !



RESIDENT EVIL 5

Autore: Lorenzo
05 14th, 2009

O meglio Biohazard 5 o meglio ancora バイオハザード 5, per dirlo in lingua originale. Chiamatelo come volete, la sostanza rimane quella, Resident Evil è tornato!
L’ottavo capitolo della CAPCOM è uscito due mesi fa esatti (13 Marzo ndr) ed è già tempo di bilanci: in Giappone nel solo primo giorno ha totalizzato 278.000 copie vendute (di cui l’80% per PS3) superando in questo campo statistico il Resident Evil 4 che ne aveva totalizzate qualche migliaio in meno. In campo mondiale i produttori hanno annunciato che alla data del 18 Marzo, quindi in 5 giorni, il gioco era stato venduto in più di 4 milioni di copie. Al momento attuale è impossibile fornire delle cifre verosimili anche se tutti concordano sul fatto che è stato un grande successo, in tutto il mondo, sotto tutti gli aspetti.

Per scaricare interi arsenali di armi nei corpi malati degli zombie più famosi della storia dei videogames, gli appassionati hanno dovuto aspettare ben 4 anni da quel luglio 2005 in cui CAPCOM annunciò che era in fase di progettazione il sequel di RE4.
Un attesa che come vedremo…è stata ben ripagata.

La trama o, come mi piace scrivere, la scusa per tornare sul piede di guerra contro mostri di ogni genere e forma è sempre quella: un virus letale che minaccia il livello pandemico ancora localizzato in un’area ristretta e un team governativo pronto a tutto pur di nascondere all’opinione pubblica questa minaccia che scatenerebbe il panico.
Questa volta ci troveremo nell’assolato continente africano. I protagonisti saranno 2: Chris Redfield, mandato in missione speciale conoscerà sul posto Sheva Almoar, una ragazza che accompagnerà fedelmente Chris per tutta la durata del gioco. Il fattore cooperativo sarà fondamentale proprio sul piano pratico e influirà pesantemente sul gameplay: insieme i due personaggi affronteranno frotte di nemici ancora più numerose e si aiuteranno a vicenda nel liberarsene, sopratutto quando la situazione si fa più critica (zombie che cercano di mordere, animali che si attaccano al corpo come sanguisughe impedendo il movimento, ecc).
Anche in questo capitolo saranno presenti, oltre ai classici zombie e mostri vari, dei personaggi-boss molto più resistenti ai colpi e in grado di uccidere con uno o pochissimi colpi che risulteranno difficili da abbattere se non adoperando un arsenale di armi più potente ma anche molto più costoso; anche stavolta ci troveremo a combattere contro le poche risorse disponibili quali denaro e munizioni.

Resident Evil 5 è un gioco molto apprezzabile sul piano grafico e su quello sonoro mentre dal gameplay non arrivano importanti novità. Il sistema di controllo e di mira è il solito e dobbiamo ammettere che continua ad essere sufficientemente adatto al tipo di gioco che andremo a condurre.
La “scelta” in termini di trama lasciata al giocatore sarà come sempre quasi nulla ma in compenso avremo un atmosfera terrificante e costantemente paurosa per tutto il tempo in cui saremo immersi negli scenari proposti, che variano dai classici cittadini a quelli rurali-palustri.

Un gioco davvero da acquistare, sia che siate fan della serie sia che siate dei veri neofiti.

Resident Evil 6 (che probabilmente sarà ambientato a Cremona) è già stato annunciato da June Takeuchi per un futuro non molto prossimo, non prima di qualche anno almeno. Nell’attesa…godetevi il 5 e cercate di finirlo alla difficoltà massima se ci riuscite!!! :P

Link utili:
www.residentevil.com



Operation 7

Autore: Lorenzo
05 12th, 2009

Operation 7 è un nuovo FPS free disponibile in versione BETA per l’Europa. La prima impressione, a giudicare dagli screenshot è davvero buona, soprattutto considerato il fatto che si tratta di un gioco base free. La grafica è davvero di alto livello, cosiccome le ambientazioni molto realistiche.
Per quanto riguarda il comparto sonoro i programmatori di O7 promettono un realismo tale da affermare che se alzerete il volume al massimo durante una partita, troverete fuori dalla porta di casa la polizia dopo appena 5 minuti di gioco; più di 700 suoni e rumori diversi.
Un altro possibile punto di forza sembra poter essere l’alta personalizzazione di personaggio e del suo arsenale: una moltitudine di divise militari e accessori, altrettanti pezzi diversi per le vostre armi, compresi mirini, caricatori, silenziatori.
Le ambientazioni sono basate su luoghi reali come ad esempio la prigione di Alcatraz.
Sono state implementate funzioni di gameplay interessanti quali il visore notturno, la radio del team e la possibilità di trattenere il respiro per qualche istante prima di sparare per aumentare la precisione, funzione utile sopratutto per i cecchini più esigenti.

Per quanto riguarda il comparto tecnico i primi testers garantiscono che i problemi di “lag” comuni a tutti gli FPS free, su O7 saranno ridotti al minimo e asseriscono: “what you shoot is what you hit”. Cosa non da poco visti e considerati i problemi di connessione che affliggono moltissimi gamers.
Il sistema di controllo è il solito basato sul WASD tipico dei giochi sparatutto in prima persona quindi non dovremo perdere ore per prendere confidenza con la mappatura della nostra tastiera.

Le premesse per questo gioco sono ottime, molto dipenderà da come i community managers di O7 decideranno di impostare la politica di questo titolo nei prossimi mesi.
Proprio questo è quello che, nei giochi base free, decreta il loro successo o meno.

Link al sito ufficiale:
http://operation7.fiaa.eu



05 12th, 2009

Konami ha annunciato che per il prossimo capitolo di Pro Evolution Soccer ha ampliato notevolmente il team di sviluppo a Tokyo e grazie a maggiori investimenti sono pronti per rendere questa uscita un “punto di svolta” per tutta la serie.

Il testimonial di quest’anno sarà Lionel Messi, “campioncino” del Barcellona. Sono proprio basate sulla sua figura le prime immagini visibili sul sito della Konami riguardo a questo gioco ancora in lavorazione:

PES 2010 screenshot

“Le diverse espressioni dei giocatori saranno completamente implementate, mentre l’alto livello di dettaglio è stato esteso alle texture individuali dei singoli giocatori.”

Questo è quanto dichiarato dalla stessa casa di sviluppo dal suo sito ufficiale e, a giudicare da questi primi screenshot, non stentiamo a crederci. Stavolta sembra davvero che si siano compiuti passi avanti in campo grafico.
Le altre novità riguarderanno il gameplay (con una IA migliorata sia per i giocatori che per i direttori di gara), la struttura delle modalità (come la Master League) e il reparto online, da anni punto debole di questo titolo.
KONAMI si è assicurata anche quest’anno la licenza ufficiale della Champions League e, per la prima volta, della Coppa Uefa e ha promesso l’acquisto di altre licenze di campionati internazionali e singole squadre.
Si spera quindi di poter accedere a una percentuale di squadre “originali” sempre più vicina al 100%, comprese quelle inglesi.

“Abbiamo monitorato per lungo tempo I feedback e I commenti relativi alla serie di PES e PES 2010 vedrà implementate una grande parte delle idee che i giocatori stanno chiedendo a gran voce - ha commentato Naoya Hatsumi, Producer di PES Productions di Konami Japan - Il nostro principale obiettivo è quello di rendere PES 2010 un’esperienza più user friendly ed immediata che punti soprattutto l’enfasi sulla giocabilità, vero picco d’eccellenza della serie. PES 2010 sarà graficamente più bello, si giocherà meglio e riprodurrà il calcio reale nella maniera più fedele consentita dall’hardware di ultima generazione.”

Non ci resta che…aspettare il prossimo autunno! ;)



Geo Challenge

Autore: Lorenzo
05 9th, 2009

Per molti di voi, Geo Challenge è già un must di Facebook, insieme ai suoi più celebri “compagni” della Playfish, Pet Society, Bowling Buddies, Who Have the Biggest Brain o Word Challenge , tutti giochi che, magari più avanti, avrò il piacere di recensire per voi qui su Dimensione Gioco.

Da quali colori è composta la bandiera del Togo?
Dove si trova il Macchu Picchu?
Sapreste indicare sulla mappa il punto esatto dove si trova la città di Kuala Lumpur?
E dove si trova il “little marmaid”?
E il “Taj Mahal”?

…se avete risposto mentalmente in maniera esatta a tutte queste domande forse Geo Challenge è proprio il gioco che fa per voi! Dico “forse” perchè giustamente, in questo caso, non basterà solo essere degli eruditi in campo geografico ma sarà necessaria anche una buona dose di velocità mentale e di reazione.
Il gioco è suddiviso in 4 fasi o modalità:

  1. Suitcase Shuffle: in questo minigame dovrete indicare la bandiera corrispondente al nome della nazione che apparirà in un display nella parte alta dello schermo. Nei primi turni le bandiere saranno 3 ma poi il coefficente di difficoltà comincierà ad aumentare, con la comparsa di 6 e poi 9 bandiere in contemporanea. La cosa è più facile da spiegare che da giocare (credetemi), sopratutto quando scenderanno in campo bandiere di nazioni non proprio “comuni”…
  2. Map Mayem: in questo secondo minigame vi sarà richiesto di scegliere tra parecchie possibilità la nazione che comparirà sullo schermo. Essa sarà inizialmente una “figura” astratta in uno sfondo vuoto ma con il passare dei secondi comincerà ad essere inserita nella mappa della terra in maniera tale che sarà più facile capire di quale stato si tratti. Evito di dire che in questi casi l’aiuto è ben poca cosa considerato che il tempo scorrerà inesorabile insieme al bonus velocità…
  3. City Blitz: come dice il nome stesso, questa terza modalità richiederà di indicare il punto più esatto possibile nella mappa-planisfero (che stavolta sarà sempre visibile sull sfondo) di una città a rotazione. Anche questo abbastanza scontato per le città più celebri ma molto meno per quelle sconosciute.
  4. Landmark Loco: quarto e ultimo stage del vostro GeoTour, molto simile come svolgimento a quello precedente. Stesso planisfero, stesso obbiettivo di localizzare un luogo sulla mappa anche che stavolta, per riuscire nell’intento, dovrete riconoscere da una foto del tipo “cartolina” delle particolari località o famosi monumenti.

Alla fine di ogni minigame una gentile hostess in stile cartoons vi mostrerà i vostri errori e le vostre risposte esatte, assegnando in relazione a queste un punteggio che al termine dei 4 stages sarà sommato e costituirà il vostro punteggio totale che entrerà nella classifica dei vostri amici (di Facebook) e sarà visibile a tutti (PS: occhio alle figuracce :P )

I fattori determinanti quindi, per una buona riuscita in questo simpatico gioco online, sono molteplici: il tempo, che partirà al segnale di “via” all’inizio di ogni round, giocherà un ruolo importantissimo nell’accumulare i punti. Le risposte dovranno essere date il più velocemente possibile sia per avere diritto allo speed bonus assegnato solo in caso di risposta molto rapida sia per avere a disposizione il maggior numero possibile di round; sta a voi quindi trovare un equilibrio tra velocità di risposta e rischio di errore. E’ implicito il fatto che dare risposte affrettate e quindi errate non servirà a molto…cercate di essere rapidi ma senza adottare uno stile di gioco scriteriato nell’inutile sforzo di dare più risposte possibile.

Per quelli che proprio non ci stanno a stare sempre in fondo alla classifica degli amici o per chi a scuola, la geografia, non l’ha mai considerata neanche di striscio sembra esistano e siano disponibili in rete dei BOT che rispondono al posto vostro in maniera (ovviamente) super-veloce. E’ più probabile invece che l’uso di noti programmi di cheating (uno su tutti Cheat Engine) dia la possibilità ai più pratici con il computer di modificare i parametri di tempo e assegnazione di punti a proprio vantaggio, segnando così punteggi “gonfiati”.
Mantenendo un minimo di correttezza evito di postare qui direttamente i link ai siti che forniscono questi tools ma se proprio siete interessati, vi consiglio di cercare nei maggiori browser di ricerca con le parole chiave: Geo Challenge bot o Geo Challenge cheats; reperire questi programmini sarà davvero molto facile ;)

Un gioco online davvero carino, soprattutto integrato al social network Facebook che permette di entrare in competizione con i vostri amici grazie alla mega classifica di punteggi.
Unico difetto: alla lunga un po ripetitivo, sopratutto nelle ultime 3 modalità…se giocherete abbastanza assiduamente già dopo una dozzina di partite (sempre che la vostra memoria rientri nella media), sarete in grado di ricordare le risposte giuste viste nelle partite precedenti.



RESTAURANT EMPIRE

Autore: Lorenzo
05 7th, 2009

Un po’ di soldi e tanta passione per il cibo; costruisci un ristorante, partendo dall’inizio -assumi il personale, scegli l’arredamento e decidi le ricette da proporre! Compra, costruisci, vendi e annienta la concorrenza!

Così esordirono i produttori della Enlight nell’ormai lontano 2003, presentando il loro gioco manageriale Restaurant Empire.
In queste poche righe è espressa in soldoni la sostanza di un gioco ben riuscito per certi aspetti ma poco curato su altri.

Scendiamo nel dettaglio: comparto grafico pessimo, datato e poco fluido, anche per un gioco del 2003; questo per quanto riguarda più le persone che interagiranno con voi e il vostro ristorante che per il resto (arredamento e ambiente) che potrebbe anche ben figurare rispetto alle figure umane.
E’ un buon compromesso tra gioco di ruolo e gioco manageriale la modalità “Avventura”, dove potrete prendere confidenza con il gioco inizialmente con un tutorial ma sempre seguendo il filo di una trama ben azzeccata per poi proseguire, se ne sarete capaci, con missioni anche piuttosto impegnative.
Disponibile da subito anche la modalità gioco libero dove potrete sbizzarrirvi nel costruire il vostro “Impero” gatronomico: dovrete scegliere il nome della vostra catena di ristorazione, il colore societario, il nome del primo ristorante e il suo stile, a scelta tra italiano, francese o americano.
Un punto di forza (forse l’unico) di questo gioco è l’incredibile varietà di pietanze e possibilità a disposizione della vostra attività. Davvero non saprete da dove cominciare: scegliere ricette (comprarle), inserirle nel menù, fissare il loro prezzo finale, personalizzare e regolare gli ingredienti, migliorarle continuamente, portarle a concorsi di cucina tramite i vostri chef, comprare e vendere bevande, gestire il personale, arredare i vostri ristoranti.

Consigliato solo agli appassionati di gestionali o a chi, almeno una volta, ha pensato di aprire un suo ristorante. ;)

Voto: 6
Per la fantasia.



VIRTUA TENNIS 2009

Autore: Lorenzo
05 2nd, 2009

E’ oramai più che prossima l’uscita del nuovo capitolo di casa Sega (e sviluppato da Sumo Digital): sembra che potrete trovare VT 2009 negli scaffali del vostro negozio di videogiochi preferito già il giorno 15 corrente mese.
Una uscita che rispetto alle precedenti avrà ben poco di innovativo anche se, per i veri appassionati di tennis, la carne al fuoco non mancherà di certo. La sostanza è sempre la stessa: a Tokyo hanno voluto rimanere fedeli a tutta la serie di caratteristiche arcade (che hanno reso questo titolo il punto di riferimento nel campo dei videogiochi tennistici oramai da anni) senza rinunciare però a innalzare sempre di più (a piccoli passi) il realismo, inteso esclusivamente come gameplay riguardo i movimenti in campo dei giocatori.  
Interessanti sembrano essere gli sviluppi di nuove arene e ambientazioni a prima vista davvero suggestive. In campo grafico c’è ancora molto da fare, soprattutto nello sviluppo di dettagli ed espressioni facciali dei nostri protagonisti armati di racchetta.
Viene un po da ridere a leggerlo, ancora di più a scriverlo, ma è così: gli sforzi più decisi in campo migliorativo sembra siano stati compiuti nel rendere più realistica la fisica proprio della fantomatica pallina di feltro giallo. Le indiscrezioni (perchè è su queste che ci possiamo basare, per ora…) parlano di una pallina che reagisce diversamente, in termini fisici, ad ogni superficie e ad togni tipo di colpo sferrato dai giocatori in campo. Sorge allora umanamente spontanea la questione: ma se tutto questo viene presentato come una novità, nelle versioni precedenti, sta pallina come si muoveva? 
Chiedo licenza agli amanti della serie VirtuaTennis ma tutto questo mi pare un po ridicolo, soprattutto se detto e fatto da una big degli arcade come la SEGA che su questi giochi ha campato per decenni. Mi spiego meglio: dopo 11 anni dal primo VT, non possono uscire dai test con il trailer e dichiarare che gli sforzi maggiori sono stati profusi nel migliorare la fisica della pallina…per la serie: fatelo ma non ditelo!
Mi permetto di essere critico su questo gioco in qualità di appassionato di videogames ma soprattutto del genere sportivo. Perchè ciò che si aspetta il VERO giocatore da una saga sportiva come questa (che sia FIFA, PES, NBA LIVE o quant’altro…) non è il mero aggiornamento di rose o campionati, di statistiche o attributi ma è il gameplay, ovvero l’insieme delle intuizioni sensibili vissute durante il confronto con il gioco.
A me questa cosa suona un pochino come se alla conferenza stampa di presentazione o sul sito ufficiale avessero detto: “Si, per tutto questo tempo avete comprato (e quindi pagato) il nostro VirtuaTennis, un bel giochino per carità…ma sapete, dopo 11 anni di test, ci siamo accorti che la pallina si muoveva proprio male cioè…era tutto molto irrealistico!”
Rendo l’idea? Non stiamo parlando del raccattapalle a bordo campo, ne dello spettatore buggato in ultima fila. Parliamo della PALLINA. Dettaglio non da poco se si considera il suo ruolo nello sport in questione. Pensate un attimo se questa cosa la dicesse la KONAMI a ottobre presentando PES 2010 o la EA per FIFA 2010 riferendosi al titolo del corrente anno sportivo. La gente, o meglio i gamers, correrebbero in garage con una bottiglia a preparare una molotov. 
Non vorrei sembrare pomposo o insistente ma io se fossi un fedelissimo della serie VT avrei almeno qualche considerazione da fare prima di addormentarmi, saputa questa bella cosa.
La mia speranza stavolta è che negli “scaffali del vostro negozio di fiducia” di copie di VT ‘09 ne rimangano un bel po’, fino a quando il gestore non dovrà buttarle tutte nel mitico cestone “tutto 9.90″: forse così il prossimo anno SEGA proverà qualcosa di innovativo anche in campo pubblicitario, valutando bene come presentare il nuovo capitolo…

Ad alzare un po il voto globale di questo VT c’è la possibilità di tentare l’assalto alla celeberrima COPPA DAVIS e un sistema multiplayer online con relativi rankings internazionali che può dare un po di pepe e di competizione al tutto.

Voto: 4,5
Preventivo.