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Nel lontano 1989 Sega rilasciò un gioco che sarebbe diventato un grande classico dell’ intrattenimento videoludico in generale. Il titolo in questione è Golden Axe, un picchiaduro a scorrimento che oggi vive una seconda giovinezza come uno dei protagonisti assoluti del retrogaming. Il gioco ci proiettava in un universo fantasy 2D animato da improbabili creature il cui unico scopo era farsi trucidare orribilmente dal giocatore. Le armi per perpetrare danni ai nemici erano svariate, ma essenzialmente si trattava un campionario di armi da taglio, facendo diventare Golden Axe un classico del sottogenere hack ‘n slash.Il gameplay, ovviamente elementare rispetto ai titoli odierni, vantava una certa varietà e alcune scelte azzeccate che contribuirono al successo del titolo. Procedere nell’ avventura fantasy di Golden Axe significava sterminare senza sosta praticamente qualsiasi cosa si muovesse sullo schermo, al fine di arrivare ad affrontare Death Adder. Per fare ciò il giocatore aveva a disposizione svariate mosse e stupefacenti magie. Tra cui un attacco normale, salto, corsa, attacco volante e attacco all’indietro eseguibili con combinazioni di tasti e movimenti del joystick. Le magie, invece costituivano l’ aspetto maggiormente appagante sotto il profilo grafico. Gli effetti, diversi a seconda della versione del gioco, non erano però solo estetici, le magie potevano, infatti, aiutarci nelle fasi più concitate del gioco infliggendo danni a tutti i nemici visibili sullo schermo contemporaneamente. Per avere tali privilegi, però, bisognava riempire una barra apposita raccogliendo ampolle disseminate per tutto il gioco. Golden Axe negli anni ha visto la luce su numerosi sistemi grazie ai porting più disparati. In alcune versioni si è potuta sperimentare la modalità aggiuntiva The Duel che trasformava, tra l’altro, il gioco in un picchiaduro 2D 1 contro 1. Il gioco ha avuto svariati sequel tra cui  Golden Axe: Beast Rider del 2008.

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