Uscito in Europa nell’ ottobre del 2009, Mario & Luigi: Viaggio al Centro di Bowser rappresenta un altro apice creativo della casa giapponese. La popolarità di Mario, di certo, non necessita di presentazioni, ma il titolo in questione merita di essere analizzato con una certa attenzione. Il gioco ci proietta nuovamente  nel colorato e lisergico universo che da sempre caratterizza i titoli della lunga saga. Il regno dei funghi è minacciato da una singolare epidemia di Gravitombolite che trasforma in palloni i malcapitati che ingeriscono un misterioso fungo. Anche il noto Bowser è tra questi e una volta contratto il contagio si avventa nuovamente sulla principessa Peach risucchiando lei, Mario, Luigi e altri personaggi all’ interno del proprio corpo. Ai due idraulici non resta che avventurarsi tra le interiora di Bowser per porre fine a tutto. Il gioco presenta delle peculiarità che lo distinguono da gli altri titoli dedicati al famoso personaggio. L’ utilizzo del doppio schermo, ad esempio, ha permesso al team di sviluppo di Alpha Dream di gestire due avventure diverse, rendendo il titolo incredibilmente vario e longevo. Potremo, inoltre, controllare lo stesso Bowser e non solo interagire con le sue interiora. Novità , quindi, ce ne sono, ma il gioco in questione ripropone anche tutte le caratteristiche che abbiamo imparato ad amare nel tempo. Mario & Luigi: Viaggio al Centro di Bowser, però, risulta difficile da descrivere con una sola parola, il titolo, infatti, unisce le caratteristiche tipiche di platform ed elementi presi direttamente da certi GDR, ma anche questa descrizione è limitante, in quanto il gioco propone una notevole gamma di contenuti. Tecnicamente si rivela forte sotto il profilo grafico. Il realismo non è roba per Mario, ma il 2D che caratterizza il titolo saprà soddisfare chi, anche da giochi come questo, chiede un certo appagamento visivo. Il titolo non è ostico e permette a chiunque di giocare e divertirsi senza troppe complicazioni e questa è una caratteristica che viene apprezzata soprattutto dai giocatori occasionali. A detta di alcuni, forse questo è l’ unico aspetto che può lasciare un po’ perplessi, in quanto il titolo potrebbe non essere molto appagante per i  giocatori più esperti, ma questo non condizionerà il successo di questo intrigante nuova avventura di Mario.












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