
O meglio Biohazard 5 o meglio ancora バイオハザード 5, per dirlo in lingua originale. Chiamatelo come volete, la sostanza rimane quella, Resident Evil è tornato!
L’ottavo capitolo della CAPCOM è uscito due mesi fa esatti (13 Marzo ndr) ed è già tempo di bilanci: in Giappone nel solo primo giorno ha totalizzato 278.000 copie vendute (di cui l’80% per PS3) superando in questo campo statistico il Resident Evil 4 che ne aveva totalizzate qualche migliaio in meno. In campo mondiale i produttori hanno annunciato che alla data del 18 Marzo, quindi in 5 giorni, il gioco era stato venduto in più di 4 milioni di copie. Al momento attuale è impossibile fornire delle cifre verosimili anche se tutti concordano sul fatto che è stato un grande successo, in tutto il mondo, sotto tutti gli aspetti.
Per scaricare interi arsenali di armi nei corpi malati degli zombie più famosi della storia dei videogames, gli appassionati hanno dovuto aspettare ben 4 anni da quel luglio 2005 in cui CAPCOM annunciò che era in fase di progettazione il sequel di RE4.
Un attesa che come vedremo…è stata ben ripagata.
La trama o, come mi piace scrivere, la scusa per tornare sul piede di guerra contro mostri di ogni genere e forma è sempre quella: un virus letale che minaccia il livello pandemico ancora localizzato in un’area ristretta e un team governativo pronto a tutto pur di nascondere all’opinione pubblica questa minaccia che scatenerebbe il panico.
Questa volta ci troveremo nell’assolato continente africano. I protagonisti saranno 2: Chris Redfield, mandato in missione speciale conoscerà sul posto Sheva Almoar, una ragazza che accompagnerà fedelmente Chris per tutta la durata del gioco. Il fattore cooperativo sarà fondamentale proprio sul piano pratico e influirà pesantemente sul gameplay: insieme i due personaggi affronteranno frotte di nemici ancora più numerose e si aiuteranno a vicenda nel liberarsene, sopratutto quando la situazione si fa più critica (zombie che cercano di mordere, animali che si attaccano al corpo come sanguisughe impedendo il movimento, ecc).
Anche in questo capitolo saranno presenti, oltre ai classici zombie e mostri vari, dei personaggi-boss molto più resistenti ai colpi e in grado di uccidere con uno o pochissimi colpi che risulteranno difficili da abbattere se non adoperando un arsenale di armi più potente ma anche molto più costoso; anche stavolta ci troveremo a combattere contro le poche risorse disponibili quali denaro e munizioni.
Resident Evil 5 è un gioco molto apprezzabile sul piano grafico e su quello sonoro mentre dal gameplay non arrivano importanti novità. Il sistema di controllo e di mira è il solito e dobbiamo ammettere che continua ad essere sufficientemente adatto al tipo di gioco che andremo a condurre.
La “scelta” in termini di trama lasciata al giocatore sarà come sempre quasi nulla ma in compenso avremo un atmosfera terrificante e costantemente paurosa per tutto il tempo in cui saremo immersi negli scenari proposti, che variano dai classici cittadini a quelli rurali-palustri.
Un gioco davvero da acquistare, sia che siate fan della serie sia che siate dei veri neofiti.
Resident Evil 6 (che probabilmente sarà ambientato a Cremona) è già stato annunciato da June Takeuchi per un futuro non molto prossimo, non prima di qualche anno almeno. Nell’attesa…godetevi il 5 e cercate di finirlo alla difficoltà massima se ci riuscite!!!
Link utili:
www.residentevil.com












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