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Scrivere di Retrogaming per me è sempre un piacere. Nonostante non sia particolarmente “anziano”, sempre più spesso mi ritrovo a giocare con vecchi capolavori, ignorando le ultime uscite che, purtroppo, altrettanto spesso si rivelano troppo corte, troppo pesanti da gestire per il nostro sistema e così via. Ora con gli emulatori le cose sono cambiate ed è ancora più facile poter rigiocare alle cosidette “vecchie glorie” senza dover ritrovare in mezzo al ciarpame la vecchia Nintendo 64 o, per i più anzianotti ancora, la cara Super Nintendo.

La schermata principale del gioco.

La schermata principale del gioco.

Oggi parliamo di un pezzo di storia che sicuramente avrà lasciato un ricordo piacevole di se in più di una persona: Streets Of Rage, classe millenovecentonovantuno. Distribuito per svariate piattaforme (Sega Mega Drive, Sega Master System e Sega Game Gear) ha ottenuto un notevolissimo successo fin dal momento del lancio.

La formula del successo? Una miscela impeccabile di ottima realizzazione tecnica ed una storia semplice e lineare. Prendendo in mano il famoso joypad a tre pulsanti entriamo infatti nelle vite di Axel, Adam e Blaze (nomi decisamente in stile anni ottanta), tre ex-poliziotti con l’intento di fermare l’invasione della città da parte di una pericolosissima organizzazione criminale.

Un altro elemento sicuramente vincente è senza dubbio alcuno la tipologia della struttura di gioco: il picchiaduro a scorrimento orizzontale, ovviamente già utilizzato in decine di titoli precedenti e curato nei minimi particolari. Ciò contribuisce ancora di più al successo del gioco e i sequel ovviamente non mancano, portando ancora più successo e prosperità alla serie.

Non si finisce qui di parlare ovviamente: il fattore che forse è il più importante è l’eredità in termini di stile che lascia ai posteri. Molti titoli successivi sono stati collegati al gioco, che oggi viene ritenuto, insieme a Final Fight e Double Dragon, uno dei migliori esponenti del genere nell’intera storia dei videogiochi. Niente male insomma, no?

Come ogni gioco di qualche decennio fa, il fattore “extras” è stato decisamente curato. Nella terra del sol levante, infatti, era disponibile addirittura la colonna sonora del titolo, in formato CD e con l’inserimento di nuovi pezzi oltre a quelli del gioco vero e proprio.

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  1. wii 24 ottobre 2009

    bella quesat serie, c eli ho tutti e tre….

  2. nintendo wii 19 gennaio 2010

    ottimo picchiaduro